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La mia bibliografia, ovvero i libri che studio e consiglio

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Giovanni F. Ricci,  Il calcio giovanile come occasione di educazione , 1 998, Compagnia dei Librai; Barbara Rossi, Floriano Marziali,  Il maestro di sport, v ademecum per allenatori dei bambini e dei ragazzi ,  2009 Calzetti Mariucci Editori; Pietro Ciaravolo, O rientamenti per una psicopedagogia  dell’insegnamento ,  2006, Aracne Editrice s.r.l.; Sergio Tramma,  L’educatore imperfetto, s enso e complessità del lavoro educativo ,  2006, Carocci Faber; Robert Dilts,  Il manuale del coach,  Le tecniche per aiutare te stesso e gli altri a raggiungere i risultati desiderati ,  2004, NLP ITALY Alessio Roberti Editore; Ted Garratt, PNL per lo SPORT, c ome allenare la mente per vincere usando le tecniche della programmazione neuro-linguistica ,  2008, NLP ITALY Alessio Roberti Editore; Michele Carrera,  L’età d’oro per l’apprendimento del calcio,  esercitazioni  didattiche per la scuola calcio 6-12 a

IL CIRCUITO OBBIETTIVO DELLA PROGRAMMAZIONE . ALLENARE ALLA PRESTAZIONE CON OBBIETTIVI POSSIBILI E MISURABILI

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Introdurre un circuito durante lo svolgimento della unità operativa, l'allenamento, rappresenta un metodo più idoneo, sia  per lo sviluppo e la formazione delle capacità condizionali (come la  forza resistente e la resistenza alla forza), che permette di mantenere un livello aerobico massimale;e sia per le capacità coordinative e cognitive.Tutti questi aspetti  aiutano al miglioramento della prestazione, cioè della partita, e quindi favoriscono l'aumento della prestazione stessa, considerando che può essere eseguito anche con la palla. Il carico fisico nei circuiti dipende essenzialmente dalla attenta gradualità  di alcuni fattori come: rapporto fra  intensità-recupero, volume e ripetizione degli esercizi nelle varie stazioni e gradualità dello sforzo fisico. Anche il perimetro cioè il rapporto spazio e tempo influiscono sul carico  fisico. L'attività, o meglio gli esercizi,sono organizzati con due obbiettivi diversi: quello intensivo o specifico con più stazioni che  h

Partecipazione a conferenza di MisterEzio a Foglianise (BN)

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Prenderò parte, a Foglianise vicino Benevento, a una conferenza organizzata da Accademia Allenatori Centro Italia riguardante la figura dell' ALLENATORE DEL SETTORE GIOVANILE. Vi invito a partecipare numerosi. Ecco la locandina: MisterEzio

13° allenamento per gli esordienti/giovanissimi

Quando preparo un allenamento nuovo per gli Esordienti, la mia categoria, mi preoccupo  di garantire un clima sereno, positivo, e anche divertente. Sono convinto  che l'affermazione "dove c'è divertimento, c'è apprendimento" presente nel libro 'Il maestro di sport' di Barbara Rossi & Floriano Marziali , sia una grande verità. Anche il rispetto delle regole e la convinzione del mister sono  aspetti necessari che determinano la riuscita di un allenamento. Per ogni allenamento scelgo quali obiettivi pormi; qui di seguito spiegherò un allenamento centrato soprattutto su: possesso palla, tiri in porta semplici e complessi. Inizio subito con una partita fra tutti i ragazzi, il ritmo, crescente e graduale, mi permetterà di evitare il noioso riscaldamento. Questo inizio permette anche ai ragazzi di raggiungere lo scarico motorio attraverso il quale "eliminano" l'energia accumulata dopo una giornata di scuola, studio o di altre attività sedenta

Programma/elenco generico tecnico tattico nella attività di base

Programma tecnico tattico nel settore giovanile, ricordando sempre, che il calcio è un gioco di squadra situazionale e fortemente collaborativo.....nel programma tecnico tattico è importante che siano presenti questi obbiettivi tenedo sempre presente che lo strumento più efficace per migliorare e far crescere sotto tutti gli aspetti il giovane giocatore è la partita stessa e come dice il maestro di calcio maurizio Seno: "è la partita il vero allenatore" Significa creare delle situazioni di gioco più vicine possibili alla partita del sabato. Programma  generico annuale degli  allenamenti degli Esordienti/giovanissimi......e allievi........... giochi di riscaldamento anche classici  o nuovi ..ma evitando se possibile ...la palla mano.... clima sereno e motivato ritmo incalzante durante qualsiasi tipo di partita il pallone deve essere sempre inn movimento Il pallone deve essere sempre presente  mai calciare a caso  mantenere la palla sempre in movimento palleggio

Principi morali ed etici per poter allenare. Principi fondamentali: ''La Carta del Grassroots della UEFA"

Dal documento N°1 della F.G.C.I. 2010-2011: L’attività calcistica giovanile viene regolata tenendo presente in maniera prioritaria quanto riportato dalla “Carta dei diritti dei bambini” (New York – Convenzione sui Diritti del Fanciullo del 20/11/1989) e dalla “Carta dei diritti dei ragazzi allo Sport” (Ginevra 1992 - Commissione Tempo Libero O.N.U.): . • IL DIRITTO DI DIVERTIRSI • IL DIRITTO DI FARE SPORT; • IL DIRITTO DI BENEFICIARE DI UN AMBIENTE SANO; • IL DIRITTO DI ESSERE CIRCONDATO ED ALLENATO DA PERSONE COMPETENTI; • IL DIRITTO Dl SEGUIRE ALLENAMENTI ADEGUATI AI SUOI RITMI; • IL DIRITTO DI MISURARSI CON GIOVANI CHE ABBIANO LE SUE STESSE POSSIBILITÀ DI SUCCESSO; • IL DIRITTO DI PARTECIPARE A COMPETIZIONI ADEGUATE ALLA SUA ETÀ; • IL DIRITTO DI PRATICARE SPORT IN ASSOLUTA SICUREZZA; • IL DIRITTO DI AVERE I GIUSTI TEMPI DI RIPOSO; • IL DIRITTO DI NON ESSERE UN CAMPIONE . Anche l’U.E.F.A., riunitasi in più occasioni con le 53 Federazioni calcisti

L'IMPORTANZA E LA RESPONSABILITA' DEL MISTER

...ancora sul mister.... I l termine 'coach' corrisponde all'inglese 'wagon' cioè carro, carrozza ,vettura ; cosi' il coach è letteralmente un veicolo che trasporta, accompagna, un gruppo di giocatori da un luogo di partenza a un luogo di arrivo desiderato cioè i tre punti domenicali, questo avviene se ad ogni allenamento le metodologie del mister o coach sono orientate alla ricerca del goal e quindi del risultato, senza pero' eccessive esasperazioni ed esagerazioni , ma con equilibrio e  ha come fine la crescita  del  gruppo e  dello spirito  di  compattezza della  squadra stessa. In questo percorso l'allenatore con il suo intervento (osservazione, atteggiamento,.) porta l'espressione delle capacità dei giocatori al livello più alto per raggiungere l'obiettivo della vittoria. Ad esempio, a mio parere, è importante che la squadra capisca che la porta va cercata già dal primo momento di gioco e che l' azione va conclusa con il goal:

tipico allenamento x pulcini e esordienti di mister ezio

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                                                              ALLENARE LA PRESTAZIONE Inanzitutto desidero elencare quali sono per me i requisiti  principali per la riuscita della seduta di allenamento: 1) Un clima sereno  2)Il ritmo  incalzante e, possibilmente, con meno soste possibili. 3)Se  il tempo diventa tiranno, fare dei tagli  che si riproporranno  al succesivo allenamento 4) Il gioco non deve ledere la tecnica, ma ci deve essere una giusta mescolanza. 5)E' fondamentale la 'CREATIVITA' del Mister nel proporre giochi ed esercitazioni 6) Lavorare  in  piccoli gruppi 7)Almeno due ore di allenamento 8) Creare  un programma di carico graduale sulle capacita' motorie & sullo sviluppo delle capacita' cognitive sia del singolo e del gruppo & infine  sulle capacita' tattiche.   In questo articolo desidero descrivere un   allenamento  con i miei esordienti .Divido i ragazzi in due gruppi Inizio il risc

PIù DI 30 anni in panchina, misterEzio

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Ho 57    anni, mi chiamo EZIO LORENZI alias  misterezio e abito a Valdagno in provincia di Vicenza, sono in possesso del patentino ' istruttore calcio calcio', FGCI-CONI e UEFA B. Purtroppo ho smesso presto di giocare a calcio a causa di un grave infortunio che ho avuto quando giocavo in seconda categoria. Da ben 30 anni alleno a livello dilettantistico. Ho allenato molte squadre, sia del settore giovanile come  :allievi ;Pulcini, esordienti juniores provinciali (castelgomberto) vincendo il campionato,  ora alleno gli esordienti del REAL VALDAGNO,ho allenato  i pulcini,  in seconda e terza categoria AC AGNO ,BROGLIANO LA CONTEA ,vincendo il campionato con il CORNEDO e in ACS,,  sempre con buoni risultati.  Ho anche sostituito un allenatore a campionato già in corso (2° cat.) Ho vinto dei campionati. Sono un allenatore che ha una convinzione: non importa che tipo di squadra si alleni, èla  passione e la convinzione di riuscire a tirar fuori da ogni giocatori il massimo che c

Struttura di un allenamento di calcio

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Ho frequentato panchine di ogni categoria e continuo a tenermi aggiornato;  ho notato che molti allenatori hanno gelosia delle proprie conoscenze e del proprio lavoro. C'è quasi una chiusura, una paura a rendere comune ad altri le proprie conoscenze e convinzioni. Sembra che l'unica cosa che conti sia il risultato e non invece come si riesca ad ottenerlo! Dobbiamo invece non dimenticare che il gioco del calcio pur essendo finalizzato al risultato è fortemente collaborativo , situazionale e creativo. All'interno di una squadra vincente e dietro ad ogni risultato positivo c'è sempre un gruppo compatto, di ragazzi fortemente amalgamati, anche diversi fra loro caratterialmente ma sicuramente complementari fra loro, affrancati da un legame forte con il mister. Sarebbe molto  stimolante se all'interno della propria società   i mister di tutte le squadre del settore giovanile e non potessero incontrarsi x parlare di tattica, preparazione fisica, psicologica ecc...Pe

Considerazioni sulla preparazione fisica

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I fattori della prestazione calcistica: capacita coordinative e capacita condizionali Capacità coordinative : possono essere  definite come capacità di organizzare e regolare il movimento. Queste capacità hanno la loro base nella capacità funzionale del sistema senso motorio cioè degli organi di senso, del sistema nervoso e della muscolatura. Le partite a ranghi e spazi ridotti , se eseguite  con continuità alla squadra durante gli allenamenti , possono e allenano le capacità condizionali e coordinative alla pari di un buon lavoro a secco. Capacità condizionali : quel gruppo di capacità fisiche determinate da fattori energetici, cioè dalla disponibilità di energie. Esse sono: 1) la forza massima (massima, veloce, resistente); 2) la velocità o rapidità di rezione dei movimenti singoli, di accelerazione max, la resistenza alla velocità; 3) la resistenza (di breve, di medio e di lungo periodo). Lo sviluppo di queste capacità motorie permette la possibilità ad una squadra di c